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Il museo
Il Museo è dedicato a coloro che nel ‘900
sono stati privati del bene più prezioso, la vita.
Tra il Grappa ed il Montello, tra i monti sacri della Prima Guerra Mondiale, a pochi metri dal Piave, a Crocetta del Montello (TV), il Museo del ‘900 e della Grande Guerra vuole invogliare i visitatori ad aprire una porta sul passato, attraverso la realizzazione di scene tridimensionali, supportate da numerosi oggetti e voci originali dei protagonisti
Il Museo ha al suo interno quindici sale di diversa ampiezza che delimitano le seguenti sezioni museali:
I° sezione - La Grande Guerra
Comprende e fa riferimento indicativamente ad avvenimenti bellici, fatti, persone ed a reperti rinvenuti e riguardanti principalmente il territorio da Nervesa fino a Segusino, lungo il Piave e fino alle falde del Monte Grappa.
Troviamo allestimenti ostensivi tridimensionali legati con riferimento alla battaglia d’arresto del Solstizio e della Battaglia di Vittorio Veneto che conclude un ciclo di avvenimenti iniziati nel 1917 con Caporetto e terminati nel Novembre del 1918 con la firma dell’armistizio con gli Imperi centrali a Villa Giusti.
La prima sezione è arricchita anche da un’esposizione di oggettistica riguardante la vita del soldato e delle popolazioni profughe in seguito all’occupazione del territorio da parte delle truppe Austro-Tedesche.
Una sezione tematica, con cartine tridimensionali, accompagna il visitatore nei luoghi di battaglia dal mare alla Marmolada.
2° sezione - Il ‘900 veneto
Questa sezione è interessata a tutti gli aspetti di vita, gli episodi, gli oggetti, le attrezzature, gli strumenti, le macchine, lo sviluppo che hanno caratterizzato non solo la comunità di Crocetta, ma anche del Montello e della Provincia di Treviso, come pure di tutto il Veneto, con lo scopo di focalizzare, figurare e presentare gli aspetti riguardanti l’ambiente familiare e la vita agricola, proseguendo con lo sviluppo sia sociale che economico, con l’inizio dell’industrializzazione.
E’ quindi un campo di ricerca infinita che spazia in tutti gli usi, costumi ed aspetti di vita dei nostri nonni e bisnonni. Abbiamo voluto collocarlo vicino agli altri avvenimenti bellici perché in ogni modo tutto ciò è stato vissuto dalla gente contemporaneamente.
Nella 2° sezione, grazie a coloro che ci hanno dato gli oggetti da esporre, con i quali il museo riesce a conservare la memoria storica delle famiglie che sono vissute nel territorio, troviamo dalla civiltà dell’acqua alla sua industrializzazione con il canapificio, e la vita agreste scandita negli oggetti di normale quotidianità sia domestica che di lavoro.
E’ stata inoltre ricostruita in scala 1:1 un’abitazione tipo dei primi ‘900, con la stalla annessa, classico ambiente per il filò da cui prendono vita varie manifestazioni nell’anno, per tramandare tradizioni, moralità e momenti ludici.
3° sezione – L’Osteria veneta
All’interno del Museo è stata ricostruita un’antica osteria, dove si sposano cultura e cucina.
Qui, tra le note della fisarmonica e le storie dei filò, dove il tempo sembra essersi fermato, il visitatore potrà gustare saporiti formaggi e salumi con pane cotto a legna, primi piatti, risotti, minestre di verdure e fagioli, e fumanti polente con piatti di selvaggina e animali da cortile preparati in modo semplice secondo antiche ricette.
All’interno del Museo vi è inoltre un ampio salone, utilizzato con periodica continuità per l’esposizione di mostre temporanee.
Tutte le ricostruzioni 3D sono state eseguite dalla Ditta Tridimont di Crocetta del Montello.
Comprendendo i limiti culturali nel valorizzare ed interpretare il notevole materiale cartaceo e fotografico è stato deciso di costituire un comitato storico scientifico a cui già hanno aderito:
Dott. Eugenio Bucciol dell’archivio di stato di Vienna
Col. Gianni Bello gia direttore dei sacrari militari
Marco Zardini presidente società Averau 5 Torri Cortina d’Ampezzo
Col. Fulvio Capone storico dello stato Maggiore di Roma
Maresciallo d’Agostino direttore dei sacrari Militari
Dott. Sisinio Narduzzo già sindaco di Crocetta del Montello
Avv. Giancarlo Comuzzi presidente Ass. Artiglieri.